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Beta Amyloid
Malattia di Alzheimer (www.salutementale-oms.it/Alzheimer.htm) La malattia è stata descritta per la prima volta nel 1907 dal medico tedesco Alois Alzheimer, che descrisse la presenza delle tipiche lesioni (placche senili e gomitoli neurofibrillari) nel cervello di una donna di 51 anni affetta da demenza progressiva.
Su questi indicatori della malattia si è sviluppata la ricerca nel corso degli ultimi 15 anni.
Oggi nessuno sa ancora esattamente che cosa causa la malattia di Alzheimer, ma sono stati fatti passi importanti nella conoscenza dei fattori più importanti che contribuiscono al suo esordio.
Entrambe le lesioni che si riscontrano nel cervello (placche e gomitoli) sono costituite da proteine anormali che si depositano dentro e fuori le cellule nervose, provocandone la morte e quindi determinando il malfunzionamento del cervello. |
Una di queste proteine, conosciuta come beta-amiloide, poiché la sua struttura al microscopio ricorda quella dell'amido, viene ritenuta una delle cause principali del danno alle cellule nervose.
E' per questo che la ricerca più avanzata sta cercando di individuare nuove molecole in grado di impedire la formazione di beta-amiloide ovvero di impedire che questa proteina si depositi nel cervello e danneggi le cellule nervose
Determinazione dei Markers
L'Amiloide ß40 (Aß40) è adatto alla determinazione selettiva nel liquor umano del peptide Amiloide
ß40 (Aß40), che, in combinazione con il peptide Aß42 rappresenta un marcatore biologico per il
Morbo di Alzheimer.
Il „rapporto Aß“ del paziente che viene considerato come un parametro guida per i
fattori di rischio del Morbo di Alzheimer (ref.3), può essere calcolato attraverso il valore di Aß40 in
combinazione con il valore di Aß42 (hAmyloide ß42 ELISA, The Genetics Company).
L'Amiloide ß40 ELISA possiede una curva standard basata su 7 standard interni, cosa che consente di
coprire un intervallo da 100 a 2000 pg/ml.
Perciò il test si adatta molto bene alle concentrazioni di
Aß40 riscontrabili nel liquor umano.
A causa dell'elevata sensibilità del test, si
raccomanda di diluire in anticipo i campioni di un fattore pari a 5.
Le prestazioni del test rispondono ai requisiti imposti dal "Bundesärztekammer zur Qualitätssicherung
quantitativer laboratoriumsmedizinischer Untersuchungen (01.01.2002)“; ad esempio, devono essere
eseguite determinazioni multiple di uno stesso campione del materiale in esame
Concentrazione di A240 nel liquor umano (Ref. 1, 2) Intervallo del test Fattore di diluizione
1000-6000 pg/ml 100-2000 pg/ml 5
Cosa altera la malattia di Alzhaimer? (www.salutementale-oms.it/Alzheimer.htm)
1) Perdita di memoria che influenza le capacità lavorative. E' normale che ci si dimentichi di una scadenza sul lavoro o del nome di un collega, ma se la comparsa di questi episodi diventa frequente o se si manifesta un'inspiegabile confusione a casa o sul posto di lavoro bisogna rivolgersi al medico.
2) Difficoltà nello svolgere compiti comuni. Le persone impegnate si distraggono di tanto in tanto: per esempio, ci si può dimenticare qualcosa sui fornelli più a lungo del necessario o dimenticarsi di servire qualcosa in tavola. I pazienti con malattia di Alzheimer preparano il pasto, ma non si dimenticano solo di servirlo: si dimenticano anche di averlo fatto.
3) Problemi di linguaggio. Tutti hanno talvolta problemi nel trovare la parola giusta, ma una persona con Alzheimer può dimenticarsi delle parole semplici o sostituirle con parole inappropriate rendendo la frase difficile da comprendere.
4) Disorientamento nel tempo e nello spazio. E' normale dimenticarsi brevemente del giorno della settimana o di quello di cui si ha bisogno dopo essere entrati in un negozio, ma le persone con malattia di Alzheimer possono perdersi nella via in cui abitano senza sapere dove sono, come ci sono arrivati e come tornare a casa.
5) Alterazione della capacità di giudizio. Un errore comune è dimenticarsi di portare un maglione o una giacca in una serata fredda. La persona con malattia di Alzheimer si veste in modo più chiaramente inappropriato: ad esempio, usando un accappatoio per andare a fare la spesa o diversi indumenti pesanti uno sull'altro in un giorno d'estate.
6) Problemi con il pensiero astratto. Fare calcoli su un estratto conto può essere un'operazione complessa per molti anziani, mentre per il malato di Alzheimer anche riconoscere i numeri e fare semplici conti diventa impossibile.
7) Perdere le cose. Tutti qualche volta abbiamo perso temporaneamente il portafoglio o le chiavi dell'auto. Un malato di Alzheimer può mettere questo tipo di oggetti in posti inappropriati: ad esempio un ferro da stiro nel freezer o l'orologio nel contenitore dello zucchero, e poi non ricordare di averceli messi.
8) Alterazioni nell'umore e nel comportamento. I malati di Alzheimer esibiscono cambiamenti di umore improvvisi senza una ragione apparente.
9) Cambiamento di personalità. La personalità di un individuo può cambiare con l'età, ma un soggetto con Alzheimer cambia in modo molto marcato e talvolta improvvisamente. Così, una persona normalmente tranquilla e rilassata può diventare aggressiva, sospettosa o paurosa.
10) Perdita di iniziativa. E' normale essere stanchi del lavoro domestico, del lavoro d'ufficio o di obbligazioni sociali, ma molte persone anziane continuano a coltivare i propri interessi. La persona con Alzheimer diventa disinteressata e non cerca il coinvolgimento in quelle attività che di solito la interessavano.
Precursore della Beta Amiloide
Un'alterazione del pattern nelle forme della proteina precursore l'amiloide (APP) è stata descritta nelle piastrine dei pazienti con malattia di Alzheimer.
Lo scopo dello studio è stato quello di valutare la sensibilità e la specificità del rapporto tra le APP piastriniche, come un marker della malattia di Alzheimer.
Hanno partecipato allo studio 85 pazienti con probabile malattia di Alzheimer e 95 soggetti di controllo, tra cui soggetti sani e pazienti con altre malattie neurologiche.
I livelli medi del rapporto tra le forme di APP risultavano ridotti nei pazienti con malattia di Alzheimer rispetto al gruppo controllo.
Pertanto il rapporto tra le forme di APP permette di differenziare la malattia di Alzheimer dalle demenze di altra causa.
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